Archivio Mensile: dicembre 2019

Buoni propositi 2020: come prepararsi al meglio per fare il salto di carriera

Anno nuovo, lavoro nuovo: questo è quello che desidera una gran fetta di italiani. Per aiutare chi vuole mettere in pratica questo sogno, e migliorare così la propria posizione lavorativa, Page Personnel, brand di PageGroup specializzato nella ricerca e selezione di impiegati e giovani professionisti qualificati, condivide alcuni consigli su come iniziare al meglio il 2020 in ambito lavorativo.

Il curriculum va aggiornato

Sia che si tratti della prima occupazione o di una candidatura per evolvere la propria situazione professionale, il tempo libero delle vacanze può essere sfruttato in modo produttivo per sistemare al meglio il curriculum. Va infatti ricordato che circa il 90% dei selezionatori italiani apprezza molto l’accuratezza dei dettagli, tra i quali non possono mancare responsabilità maturate ed esperienze professionali. Sintesi e sincerità sono le caratteristiche essenziali, dato che il 65% dei recruiter preferisce CV di al massimo due pagine e solo il 15% si dice tollerante nei confronti di piccole bugie sulle proprie qualità.

LinkedIn sotto controllo

LinkedIn ha un ruolo sempre più significativo nel mondo del lavoro.Spesso le candidature partono proprio da questo social network, ma non solo; i recruiter visitano i profili dei candidati per farsi un’idea più approfondita. Per lasciare una buona prima impressione, un’immagine curata e professionale è il punto di partenza. La scelta della foto profilo deve essere allineata a ruolo e responsabilità ricoperte, quindi no “a foto in costume o selfie in discoteca” dicono da Page Personnel. La foto profilo andrebbe aggiornata almeno ogni 5 anni, privilegiando scatti in cui si appare sorridenti per evocare cordialità e autostima. Dopo l’immagine, la descrizione è la prima cosa che gli head hunter leggeranno. È quindi fondamentale scegliere 3 parole chiave come base di partenza per sviluppare il contenuto e descrivere in modo chiaro gli obiettivi di carriera e la strategia per realizzarli. Naturalmente, vanno curati anche gli altri profili sui vari social: i recruiter potrebbero dare un’occhiata anche lì.

Questione stipendio

Esistono alcuni metodi di negoziazione che possono aiutare anche nella spiano questione stipendio. Come prima cosa, quando si inizia una trattativa occorre avere aspettative realistiche e precise, basate sulle proprie competenze, sull’esperienza e sullo standard attuale di mercato. Un errore comune è quello di focalizzarsi sullo stipendio, tralasciando l’intero pacchetto retributivo (che comprende benefit, prestazioni pensionistiche, formazione, flessibilità e molto altro). È bene prendere in considerazione tutti questi elementi, oltre alla possibilità di accettare uno stipendio un po’ più basso in entrata, sapendo che il percorso di crescita nell’azienda di riferimento permetterà di avere importanti scatti in futuro.

Formazione professionale

Formazione e aggiornamenti professionali sono sempre un ottimo investimento. Le vacanze di Natale potrebbero essere l’occasione per selezionare quelli più adatti alle proprie necessità.

Italiani, metà del loro tempo trascorre on line. In crescita il mobile

Gli italiani passano circa metà del loro tempo online e sono in sensibile crescita quelli che lo fanno attraverso il mobile: ecco, in estrema sintesi, i principali dati emersi dalla ricerca realizzata da Comscore. Secondo il report, a settembre 2019 sono 38,7 i milioni gli italiani che hanno navigato su Internet, di cui 33 milioni da mobile (erano 31,5 milioni un anno fa), mentre il tempo totale trascorso online registra una crescita del 3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Entrando nel merito del comportamento della popolazione digitale maggiorenne nella scelta del device di accesso alla rete, si riscontrano pattern simili su più Paesi, tutti ormai a prevalenza multi-piattaforma (con punte del 79% negli Stati Uniti) e con un consolidamento della percentuale di utenti esclusivamente mobile (in Italia rappresentano il 37% della popolazione digitale maggiorenne, erano il 36% lo scorso anno). Il mobile rappresenta soprattutto il device su cui viene consumata la maggior parte del tempo online. A settembre la popolazione digitale maggiorenne italiana ha trascorso su mobile il 77% del tempo online (5 punti percentuali in più rispetto allo scorso anno), con quello in app che pesa complessivamente per il 68%. Questo dato non si discosta da quanto registrato negli altri Paesi.

Il 54% del tempo speso on line su 5 properties

Le prime 5 properties in termini di tempo speso rappresentano oltre il 54% del totale del tempo trascorso online. Sono gli aggregati dei due Ott Google e Facebook a generare la stragrande maggioranza del tempo speso online, seguiti da servizi di Entertainment come Spotify e Netflix, e da Amazon. Se quindi il tempo costituisce una risorsa scarsa, come questo si distribuisce sulle diverse categorie di contenuto tra le diverse generazioni? Ci sono variazioni rispetto all’anno scorso? “È evidente che con la crescita degli accessi da mobile si stiano distribuendo le audience e concentrando il tempo speso – commenta Fabrizio Angelini, ceo di Sensemakers che rappresenta in esclusiva Comscore in Italia -. Oltre alle properties di Google e Facebook su cui si trascorre la metà del tempo on-line stanno emergendo nuovi player dell’intrattenimento focalizzati sui contenuti video come Netflix, musicali come Spotify o in grado di coniugare entrambi come Tik Tok”.

Entertainemnt e social

A settembre 2019, i contenuti di entertainment hanno evidenziato una forte centralità in termini di tempo medio per visitatore per gli utenti più giovani, in crescita di due punti percentuali rispetto a quanto osservato lo scorso anno. Mentre sulle altre fasce di età sono i social network a rappresentare la categoria di contenuto con la maggiore incidenza, categoria tra l’altro particolarmente centrale nei consumi digitali delle donne in generale. Sui social network si concentra il 28% del tempo complessivo speso in app in Italia, e l’analisi della distribuzione del tempo speso evidenzia ancora una volta che le app di maggior successo sono quelle dei principali Ott. Il mondo dei social network è dominato dalle piattaforme di Facebook, sia per audience sia per tempo speso complessivo. Considerando l’audience maggiorenne, Facebook è la prima mobile app in termini di tempo medio speso, e tutte le mobile app selezionate registrano una crescita sulle ore medie mensili per singolo utente, con un particolare incremento per Tik Tok. Ma analizzando il dato per i più giovani (fascia di età 18-24), la dinamica diventa ancora più evidente. Cambiano innanzitutto le posizioni di forza, con YouTube prima mobile app per tempo medio per utente, seguita da TikTok e da Instagram, che l’anno scorso si posizionava seconda. E nella variazione anno su anno, a fronte di una situazione tutto sommato stabile per mobile app ormai diffuse come Instagram e Facebook (quest’ultima con un tempo medio di utilizzo inferiore a quanto registrato sulla popolazione 18+), si evidenziano i trend più interessanti con forti crescite dell’engagement sulla stessa Tik Tok (+154%), su Twitch (+46%) e su Twitter (+124%).